Edizione 2019

A.NI.M.US. – Adriatic IoNIan GaMes For Social InclUSion

Ancona, 27-30 settembre 2019

Gli Adriatic IoNIan GaMes For Social InclUSion, che si terranno nel capoluogo delle Marche dal 27 al 30 settembre prossimi, sono voluti e organizzati dall’Amministrazione comunale dorica e realizzati con il supporto della Regione Marche, del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche – M.I.U.R., CONI, Forum AIC, Marina Militare, Segretariato per l’Iniziativa Adriatico Ionica, AICCRE, Comitato Italiano Paralimpico, Comitato Croato Paralimpico, EURES Marche, Europe Direct – Regione Marche, UNICAM, UNIURB, TECLA, AVIS, USS, CSV Marche, IgersItalia, Commissione per le pari opportunità – Regione Marche, SAPE.

Saranno oltre 1.000 i ragazzi dai 15 ai 16 anni provenienti da sedici paesi appartenenti alla Macroregione Adriatico Ionica, Baltica e Danubiana a gareggiare in 10 discipline. Oltre all’Italia parteciperanno Albania, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Grecia, Lettonia, Montenegro, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia e Slovenia. Sono circa 29 le città da cui partiranno le delegazioni di atleti e accompagnatori.

Dieci le discipline di confronto agonistico per i ragazzi: atletica, beach-volley, calcio, basket 3×3, pallamano, pallanuoto, rugby, taekwondo, tennis e wind surf. Le delegazioni sportive dei Paesi dell’Adriatico Ionio parteciperanno a tutte le specialità mentre i Paesi della Regione Baltico e Danubiana parteciperanno ad una sola disciplina prescelta.

Anche quest’anno, in collaborazione con il Comitato Paralimpico italiano rappresentato da Luca Savoiardi, i Giochi contempleranno la partecipazione di gare di sport disabili.

Tuttavia, non si tratterà solo di un evento sportivo. Ci saranno numerose occasioni d’incontro: infatti tutti gli atleti e i loro accompagnatori consumeranno i pasti insieme e pernotteranno in una nave attraccata al Porto di Ancona.

Gli Adriatic IoNIan GaMes For Social InclUSion mirano a favorire la consapevolezza e il senso di appartenenza dei cittadini più giovani, delle aggregazioni di base come le associazioni sportive e delle autonomie locali (città, istituzioni scolastiche) alla nuova comunità Adriatico Ionica, Baltica e Danubiana.